Libri sulla Religione


Tito Casini
Nel fumo di Satana verso l'ultimo scontro (Il Carro di San Giovanni, Firenze 1976)

Gilbert Keith Chesterton (1874-1936)
San Tomaso d'Aquino

Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995)
Rivoluzione e Controrivoluzione (Cristianità, Piacenza 1977)

E' la magistrale esposizione in forma di tesi del pensiero cattolico contro-rivoluzionario nell'età della Rivoluzione culturale.
L'opera svolge una profonda e radicale analisi del processo rivoluzionario iniziato nel secolo XIV e che è sfociato nella Rivoluzione comunista, ai margini della quale l'Autore, crede di poter intravedere una nuova Rivoluzione (la quarta, dopo protestantesimo, liberalismo e comunismo), di cui paiono sintomi di rilievo, tra altri, il "pensiero selvaggio" strutturalista, il globale sfaldamento esistenziale del movimento hippie e il carismatismo pentecostale, anche "cattolico".
Al panorama e alla descrizione tecnica del processo rivoluzionario si accompagna l'esposizione feconda di quello contro-rivoluzionario, capace di fermarlo.
Profondità di pensiero, semplicità di esposizione ed efficacia di metodi fanno di Rivoluzione e Contro-Rivoluzione un indispensabile catechismo e manuale per quanti intendono seriamente opporsi alla distruzione di ciò che resta della civiltà cristiana e votarsi alla difesa della santa Chiesa.

Marcel de Corte
La grade eresia (Volpe, Roma 1970)

Le malattie dell'intelligenza da cui l'uomo è infetto fin dall'inizio dell'epoca moderna si riassumono tutte nella grande Eresia modernista di cui soffre la Chiesa cattolica che si sta trasformando da via della nostra elevazione in strumento di sovversione di inaudita potenza. Il Comunismo è malattia benigna di cui la Chiesa è protagonista al confronto di questa mutazione ed in cui essa affronta la terza tentazione di Cristo: Haec omnia tibi dabo si cadens adoraveris me. Questo il senso tragico della grande eresia: l'apertura della Chiesa al mondo moderno è la demolizione della Chiesa ad opera del mondo moderno. Senza reazione da parte nostra, le ultime risorse di vita naturale si estingueranno in un pianeta abbandonato alla volotà di potenza del Principe di questo mondo.

Enrico Delassus (1836-1921)
Ecclesiastico della Francia settentrionale, fu vigoroso lottatore contro il modernismo religioso, politico e sociale. Dal 1872 collaborò, e dal 1874 al 1914 diresse la Semaine Religieuse di Cambrai, periodico collegato al Sodalitium Pianum di mons. Umberto Benigni. Tra le sue opere, oltre a Le problème de l'heure présente: antagonisme de deux civilisations (1904, 2 voll.), ricordiamo L'Americanisme e la conjuration antichrétienne (1899), L'Encyclique Pascendi e la démocratie (1908), La conjuration antichrétienne: le Temple maçonnique voulant s'élever sur le ruines de l'Eglise catholique (1910, 3 voll.), e infine Les pourquoi de la guerre mondiale: reponses de la justice divine, de l'histoire, de la bonté divine (1919-1921, 3 voll).

Il problema dell'ora presente. Antagonismo fra due civiltà (Cristianità, Piacenza 1977)

E' una mirabile esposizione, in forma sistematica e organica, delle tesi di fondo del pensiero cattolico contro-rivoluzionario del secolo XIX, di cui, in un certo senso, costituisce anche inventario e bilancio, che si rivela assolutamente positivo. Tali tesi sono confrontate e integrate sulla base del magistero di Pio IX, Leone XIII e san Pio X.
Nella prima parte dell'opera, intitolata Guerra alla civiltà cristiana, sono descritti, con il supporto della migliore documentazione all'epoca disponibile, i tempi e i modi della lotta, occulta e palese, condotta dalla Rivoluzione contro la civiltà cristiana, allo scopo di sconvolgere le basi sociali della religione cattolica e di distruggere la Chiesa, per sostituire a essa un "tempio", la Repubblica Universale, in cui si pratichi la "religione dell'uomo", che prelude e introduce al trionfo del culto satanico.
Nella seconda parte dell'opera, intitolata La rinnovazione e le sue condizioni sono indicati i presupposti di una possibile restaurazione della civiltà cristiana dopo l'attacco della Rivoluzione: all'intervento divino devono affiancarsi, a parte hominisriforma personale, docilità alle lezioni del passato, ritorno alla semplicità del linguaggio, nonché riconquista della nozione teologica di "peccato originale", di quelle economiche di "capitale" e di "sforzo", e infine di quella sociale di "famiglia".

Joseph de Maistre (1753-1821)
Saggio sul principio generatore delle costituzioni politiche e delle altre istituzioni umane (Scheiwiller, Milano 1975)

Juan Donoso-Cortés (1809-1853)
Saggio sul cattolicesimo, il liberalismo e il socialismo (Rusconi, Milano 1972)

Il Saggio contiene una critica profetica della "civiltà moderna" come trionfo dell'anonimo e immenso cumularsi di potere e di mezzi coercitivi.
Donoso vede le cause di questa crisi nel rifiuto dei principi tradizionali in nome di una presunta indipendenza della ragione, e nella sostituzione di questi con i miti della "perfettibilità", del "progresso" e della Rivoluzione.
Se tutto si spiega in Dio e attraverso Dio, e se la teologia è la scienza di Dio, nel quale e mediante il quale tutto si spiega, la teologia è la scienza di ogni cosa. Dietro i sofismi vengono le rivoluzioni, dopo i sofisti è il turno del boia. L'errore fondamentale del liberalismo consiste nell'annettere importanza soltanto alle questioni di governo che, paragonate con quelle di ordine religioso e sociale, non hanno alcuna importanza. Il socialismo è forte perché è una teologia, ed è distruttore perché la sua è una teologia satanica.

Marcel Lefebvre (1905-19..)
Un vescovo parla (Rusconi, Milano 1975)

Raccoglie i suoi scritti e le sue conferenze in ordine cronologico dal 1963 in poi, non è solo la testimonianza della coerenza e intransigenza dell'arcivescovo Marcel Lefèbvre, ma soprattutto la tragica storia di trame conciliari a tutti ignote e conseguenti devastazioni che hanno precipitato la Chiesa in una crisi rovinosa. Di fronte a questo dramma, descritto nel libro con "inesorabile dolcezza" e con non meno inesorabile veridicità, l'arcivescovo non si limitò soltanto a scendere in campo, con la parola e gli scritti, contro la totale secolarizzazione della Chiesa cattolica, ma decise di passare quietamente e inflessibilmente all'azione. Fondò la Fraternità Sacerdotale S. Pio X con il suo grande seminario a Econe in Svizzera e altre case in Svizzera, Francia, Italia, Inghilterra e Stati Uniti, proponendo il solo scandalo che nella Chiesa di oggi sembra ancora imperdonabile: lo scandalo dell'obbedienza perfetta alle consegne eterne della tradizione cattolica. L'austerità dell'ascesi, la severità delle discipline e la purezza delle liturgie, proposte e predicate dall'arcivescovo Lefèbvre, lungi dall'allontanare "i giovani", secondo una falsa e corrente ideologia, attirano folle di adolescenti ai suoi seminari di puro stampo borromeano.

Luigi Villa
Vaticano secondo e religioni non cristiane (Editrice Civiltà, Brescia 1971)



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